La Fondazione

PRESIDENTE Eugenia Bono
Via Roma, 12
90133 Palermo

SEDE OPERATIVA Via Piemonte, 32 - 00187 Roma - Tel. 06.4817459 - Fax. 06.4817385

La FI.DA.PA. ha una sua Fondazione Nazionale, costituita il 18 Marzo 1988 ha ottenuto lo status giuridico di Ente Morale con decreto del Presidente della Repubblica con il patrocinio del Ministero del Lavoro.
La Fondazione FI.DA.PA è sorta per attuare i fini statutari dell'Associazione e, infatti, per realizzare tali finalità promuove la formazione, la specializzazione e l'aggiornamento continuo delle donne, in modo che esse possano realmente accedere alle pari opportunità nella vita economica, sociale, professionale e politica.
La Fondazione FI.DA.PA ha elaborato e portato a termine un programma quinquennale di grandissimo significato sociale e culturale variamente articolato. Il tema oggetto di studio, di riflessione, di approfondimento e di confronto con le istituzioni e le varie forze sociali è EDUCARE ALLA LEGALITA'.

Tale progetto si rivolge a tre diversi settori della società:
ai ragazzi in età scolastica;
alle donne che vogliono prepararsi ad amministrare la cosa pubblica;
a tutti i cittadini che per un'educazione alla legalità in una società multietnica, quale rapidamente sta diventando la nostra.


All'inizio dell'anno il progetto è stato presentato nel corso di un seminario " la cultura contro ogni violenza per educare alla tolleranza ed alla legalità".
Il seminario organizzato in collaborazione col Tribunale di Palermo, con le Università di Palermo e di Trento, con i Provveditorati di Palermo e Trapani, ha avuto luogo nel prestigioso Centro Internazionale di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice presieduto dal Professor Antonino Zichichi ed ha avuto tra gli illustri relatori il Procuratore Capo Giancarlo Caselli, i presidi delle facoltà Lettere e Giurisprudenza di Palermo e Trento ed il sindaco di Palermo On. Leoluca Orlando.
Nel quadro di questo progetto, nel V anniversario della strage è stato assegnato il premio " Francesca Morbillo " a due giovani laureate che intraprenderanno la carriera giuridica ed il premio "Emanuela Loi" assegnato ad una poliziotta segnalataci dal Comando Generale della Polizia, alla presenza del ministro Flik e del Capo della Polizia Masone.

Sono stati organizzati due seminari:

A Montecatini il 30, 31 gennaio e 01 febbraio 1997 sul ruolo delle fondazioni nella cultura e nella società contemporanea, in collaborazione con le maggiori Fondazioni Italiane.
A Siracusa nei giorni 29,30,31 maggio sul ruolo della scuola, dei mezzi di comunicazione di massa e del teatro con la partecipazione delle Federazioni Nazionali affiliate alla I.F.B.P.W. in collaborazione con l'Istituto del Dramma Antico.


Nel mese di dicembre, la Fondazione FI.DA.PA. ha realizzato un corso di formazione professionale " Esperta di organizzazione aziendale e di gestione delle risorse umane ", per 40 donne, finanziato dalla Regione Lombardia e dalla Comunità Europea, nel mese di gennaio darà inizio a n°4 corsi di qualificazione " Artigiana orafa " per complessive 80 ragazze nelle regioni: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
A dicembre è stata consegnata, restaurata dalla Fondazione FI.DA.PA., una statua lignea raffigurante la Madonna col Bambino, alla Cattedrale di Noto, danneggiata dal crollo della cupola, sarà finanziato un concerto dell'orchestra FI.DA.PA. al Palafenice di Venezia; sarà finanziato il concorso " Giovanna Pianisti " di Pisa; saranno pubblicati due studi, uno sulla vivibilità urbana in collaborazione con l'università di Bologna e l'altro sull'alimentazione, in collaborazione con l'Università di Catania.
Le sezioni di Bagheria, Rossano, Vittoria, Alghero, Olbia, Cagliari hanno svolto il tema: Educare alla legalità.

Seminario Nazionale Fondazione F.I.D.A.P.A. - Regione Emilia Romagna

Il 21-22 gennaio 2000 nella sala Polivalente della Regione Emilia Romagna - via Aldo Moro, 50 - Bologna è stato organizzato il Seminario Nazionale della Fondazione F.I.D.A.P.A. Regione Emilia Romagna, che si inquadra nel progetto generale della Fondazione F.I.D.A.P.A. " Educare alla legalità in una società multietnica: dalla tolleranza all'integrazione".

Immigrazione: caratteristiche del fenomeno in Italia e in Europa.
Tolleranza e convivenza; etnie, costumi e religioni nella realtà del nostro Paese.
Legalità e devianza: la diversità ed i suoi limiti, determinanti dal rispetto delle leggi; la condizione femminile.
I diritti fondamentali: il lavoro, i servizi, la scuola.
L'educazione alla salute: il diritto all'integrità fisica e alla cura di sé.


In Italia, come in Europa, oggi non è più obiettivi primario l'assicurare forme civili d'accoglienza, bensì organizzare la corretta convivenza di gruppi sempre più massicci di immigrati con la Comunità Nazionale.

Pertanto, sembra indispensabile una riflessione accurata, assieme alle Istituzioni su:

Le conseguenze Sociali del fenomeno immigratorio;
Le implicazioni culturali, economiche e soprattutto, giuridiche e legali;
La necessità di determinare i limiti del diritto ad ogni diversità con il rispetto in eludibile delle leggi dello Stato.
Il Seminario è patrocinato dal Provveditorato degli Studi di Bologna e dai Provveditorati agli Studi di altre Province Italiane.
Gruppi di studio affronteranno le problematiche emerse e ci sarà un incontro e dibattito con ragazzi rappresentanti di classe e di istituto delle scuole medie e superiori, con i Presidi eDocenti coinvolti nella preparazione del Seminario, sui punti enunciati.

MOZIONE

Le socie della FIDAPA - Federazione italiana Donne Arti Professioni e Affari - partecipanti al Seminario EDUCARE ALLA LEGALITÀ IN UNA SOCIETÀ' MULTIETNICA organizzato a Bologna dalla FONDAZIONE FIDAPA e dalla Regione Emilia Romagna a conclusione dei lavori vogliono ricordare agli organismi politici ed alle forze sociali italiane che l'Italia, per lunghi periodi della sua storia e stata un paese esportatore di mano d'opera e di emigranti.
In forza di questo ricordo e consapevoli dell'importanza del ruolo svolto oggi dall'Italia - porta europea del Mediterraneo - nella gestione del fenomeno immigratorio da parte dei paesi extracomunitari


CHIEDONO

con la forza delle oltre 11.000 socie aderenti alla Federazione che le politiche d'ingresso e di integrazione rifuggano da ideologie di ispirazione razzista e siano ispirate ai principi umanitari della tolleranza e dell'accoglienza ed ai principi giuridici della uguaglianza, della libertà religiosa, dell'imparzialità della Pubblica amministrazione e quindi: Che la legislazione italiana sugli immigrati, senza indulgenze per i fenomeni di devianza e di criminalità, persegua una politica di reale inserimento ed integrazione prevedendo 1° la possibilità di consentire la regolarizzazione della posizione di quegli immigrati che, se pur entrati clandestinamente, dimostrano di potersi inserire correttamente nella società italiana, inserendo, nel testo nomiativo, lo strumento della regolarizzazione permanente; 2° il riconoscimento dei diritti politici a favore degli immigrati regolarmente inseriti 3° la promozione dei programmi di formazione e informazione rivolti sia agli immigrati sia ai soggetti che istituzionalmente sono chiamati a regolare e controllare il fenomeno; Inoltre, nella consapevolezza di situazioni di disagio sociale conseguenti all'aumento dei fenomeni di devianza e criminalità e di situazioni di discriminazione e di emarginazione, cui sono sottoposte le bambine e le donne segnatamente provenienti dai Paesi extra europei del bacino del mediterraneo


CHIEDONO

- una costante azione di diffusione di una cultura della legalità, intesa come valido strumento per prevenire le devianze giovanili e per lottare contro la criminalità organizzata; - un rafforzamento del controllo sul territorio al fine di contrastare le attività illegali, lo sfruttamento dei soggetti più deboli (bambini/e, donne , anziani); - una difesa inflessibile dei diritti fondamentali della persona in particolare quelli all'integrità fisica e morale delle bambine, e dei principi e delle norme relativi all'uguaglianza fra uomini e donne alla famiglia, al lavoro.
Bologna - gennaio 2000 La Presidente della Fondazione FIDAPA