Distretto Sud Est 9 marzo 2012 Giornata della disparità salariale L’Europa è per le donne

FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI      
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Roma  12 Marzo 2012

Carissime Socie,

si susseguono a ritmo serrato  gli eventi della nostra grande FIDAPA BPW Italy ! Non avevamo  ancora finito di fermare dentro di noi , dentro i nostri ricordi, l’evento dell’ 8 marzo  presso la Presidenza della Repubblica  che ecco arrivare , appena il giorno dopo, 9 marzo, nell’ambito del progetto del Parlamento europeo  -  l’Europa è per le donne - la giornata dell’Equal Pay Day, organizzata  dalla   Distretto Sud Est , a Roma presso la  sede italiana del Parlamento stesso.

   Distretto che  ringrazio  per la compattezza della sua azione , per l’operosità di tutti gli organismi che  lo compongono nel seguire  le linee portanti delle direttive nazionali. 

        Ed è stata sicuramente la maniera migliore per celebrare la giornata internazionale della donna , porgendo una mimosa un po’ speciale , un momento di riflessione sulle condizioni della donna nel mondo del lavoro e sulla disparità retributiva di genere.

   Ed è questa una inspiegabile discriminante che, come era stata mia cura mettere in evidenza  in un analogo  evento  sull’Equal Pay Day , svoltosi durante i lavori della 56 CSW in New York , in sinergia con la BPW Germany , ha un forte impatto negativo in termini  di efficienza economica e di stabilità sociale .

 

  Preoccupanti i dati riferiti dalla Vice Presidente del Parlamento europeo On.le Roberta Angelilli , presente all’incontro: la quota di donne  laureate in Europa rappresenta ben il 60%  della forza lavorativa , con  lauree conseguite in tempi brevi e con i voti migliori . Ciò nonostante , il tasso di disoccupazione femminile resta in media più alto del 60%  di quello maschile e la differenza salariale si attesta ancora intorno al 17,5%.

  Ancora oggi  si assiste al fenomeno delle donne confinate in situazioni di part – time , adibite a mansioni inferiori rispetto alle loro capacità  e vocazione, alla loro assenza nei luoghi decisionali  e conseguentemente  destinate a  una vita lavorativa meno compiuta rispetto all’uomo , con inevitabili ripercussioni anche sul sistema pensionistico.

 

   Allarme  questo, ribadito dall’Assessore al lavoro della Regione Lazio , Mariella Zezza, che – correttamente  – ha messo in luce come tutto questo  contrasti con il dettato dell’articolo 37 della Costituzione italiana  che , fin dalla sua emanazione,  ha dato rango costituzionale alla parità salariale tra l’uomo e la donna .

   Diventa pertanto decisivo il ruolo  delle Associazioni  che , nell’ambito del movimento di opinione  - proprio degli organismi del  terzo settore - possono sensibilizzare l’opinione pubblica su determinati problemi e provocare provvedimenti legislativi  volti a eliminare ingiustificabili discriminazioni  e a pretendere il rispetto del dettato costituzionale .

 

  In tal senso  la D.ssa Albani  - Direttrice dell’Ufficio Italiano del Parlamento Europeo - ha ricordato che la Parità è stata inserita tra i valori fondamentali  - e non solo tra gli obiettivi  –  all’interno dei lavori preparatori della Convenzione sottostante alla Costituzione europea.  Parità che ,se rispettata,  provocherebbe – come da recenti studi condotti dalla Banca d’Italia – un incremento  del prodotto interno lordo.

   Ciò , senza sottacere un'altra importante riflessione  e che cioè  ( come è stato messo in luce da appositi studi)  le donne che lavorano  sanno apportare all’interno della famiglia elementi di modernità , educazione alla lotta contro  gli stereotipi  e alla rottura di  schemi mentali .

 

  E non è mancata la voce delle Commissioni nazionali  attraverso l’apporto della Responsabile della Commissione nazionale Donne e Politica, che ha svolto un’ampia  carrellata su tutti i provvedimenti legislativi di recente emanazione a favore della donna , tra cui  due  di – particolare interesse  :

-         L’emanazione  delle  “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati unici di garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, ai sensi dell’art. 21 della L. 4 novembre 2010, n. 183” pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell’11/06/2011.

-         L’istituzione della “Scuola Estiva della differenza”  voluta e organizzata dall’ Università del Salento in sinergia con l’ Università  di Roma Tre e con la comunità delle Benedettine di Lecce , nel nome della Donna e con l’obiettivo di sperimentare un itinerario che sia insieme culturale, politico, spirituale.

Ecco carissime Socie, ancora una volta tanti spunti di riflessione per tutte noi : dall’impegno  di sensibilizzare e mobilitare l’opinione pubblica sui problemi della differenza di genere , dal mettere in atto forti azioni per costringere i governanti –a tutti i livelli – e  le imprese a cambiare le loro politiche di genere   , a trasformare , in particolare , la differenza salariale da fattore sconosciuto  a un  argomento  da diffondere nei media e nella società civile.      

Sono certa che tutte le Sezioni,  il 15 Aprile, faranno opinione  con apposite manifestazioni, su questa importante tematica . Insieme, ce la possiamo fare !

                                                                                                   Eufemia Ippolito

                                                                                              Presidente Nazionale  

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